Energia per distruggere o impegno per costruire?

Perché quando si tratta di ‘distruggere’ metaforicamente (e in alcuni casi anche fisicamente) quanto fatto e/o proposto da altri, sono in tanti ad avere forza ed energia per criticare (senza però fornire spiegazioni o alternative plausibili), mentre quando si tratta di proporre nuove idee, di costruire, di impegnarsi, sono poche le persone che sono disposte a impiegare il loro tempo per la comunità?Di certo è facile dire ‘non va bene’ o anche ‘non si deve fare questo o quello’, mentre molto più difficile è fare qualcosa, perché per fare occorre impegno,tempo, energia e anche ingegno. Stiamo attraversando una crisi economica che si è rivelata più lunga e ‘pesante’ di quanto si pensava, ma non per questo ci si deve arrendere, anzi è proprio in questi momenti che ci si deve impegnare ancora di più e cercare tutti assieme delle possibili – e soprattutto realizzabili – soluzioni.Non basta pensare genericamente ad una soluzione astratta, occorre analizzarla, studiarla in ogni dettaglio e verificare che possa essere ‘tradotta’ in pratica, che si possa pertanto realizzare con i mezzi che si hanno a disposizione: solo in questo caso si può parlare di soluzione ad un problema, in tutti gli altri casi di tratta semplicemente di chiacchere da bar, nulla di più. La situazione di grave crisi mondiale che stiamo vivendo chiama tutti ad un atteggiamento di responsabilità, per questo occorre l’impegno di tutti ad evitare di impantanarsi in chiacchere inutili e a porre l’attenzione sulle questioni fondamentali per il nostro futuro, contribuendo sia con nuove e ragionate idee/proposte ma anche impegnandosi in prima persona nel portare avanti queste idee e nel concretizzarle.Fra qualche mese termina la legislatura 2010-2015 del comune di Baselga di Piné e in questi giorni sto contattando alcune persone per chiedere loro se vogliono metterci la faccia e impegnarsi, dedicare il proprio tempo per il futuro della nostra comunità, dedicarsi a quel difficile e impegnativo compito di amministrare la cosa pubblica, di dedicarsi quali volontari (ne avevo già parlato in precedenza di quanto ‘guadagna’ un consigliere comunale) per realizzare con umiltà e senso civico il bene comune.Qualche persona accetta la sfida, altri invece si tirano indietro, come se questo non li riguardasse, come se il futuro della propria comunità non coincidesse con il proprio futuro. Perchè? Davvero non si riesce a trovare del tempo da dedicare? Davvero tutti gli impegni sono più importanti del futuro della nostra comunità? No, io non ci sto, non posso credere che non ci sia più quel senso civico, quel desiderio di mettersi a disposizione per fare qualcosa per la comunità, non posso, non voglio credere che non ci sia piu’ nessuno che creda nel vero senso della parola Politica.Io non mi arrendo e continuerò ad impegnarmi in prima persona e a cercare altre persone che come me vogliano impegnarsi nel confrontarsi in maniera chiara e trasparente per trovare le soluzioni migliori per diventare protagonisti del futuro del nostro Altopiano.

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