Noi, quelli rimasti.

L’anno appena trascorso verrà storicamente ricordato come l’anno del Covid-19 e noi testimoni-sopravvissuti alla pandemia difficilmente scorderemo il distanziamento sociale, le mascherine, il gel lavamani, il lockdown, e tutto quello che è cambiato del nostro vivere quotidiano dal febbraio-marzo del 2020.

La speranza di ritornare a quella monotonia quotidiana alla quale eravamo abituati prima del febbraio 2020, sta riprendendo vigore grazie all’avvio della campagna vaccinale, anche se dovranno passare ancora molti mesi e sarà comunque diverso da come ce lo ricordiamo.

Sarà diverso perchè noi siamo quelli rimasti, siamo i sopravvissuti.

Non si tratta solo dell’esser rimasti indenni dall’azione del virus, ma siamo superstiti anche da tutti gli effetti collaterali che questo ha portato in dote: crisi economica con la riduzione o la perdita del lavoro; crisi sociale che ha accentuato l’isolamento e la solitudine; crisi psicologica con l’aumento di emozioni quali rabbia, ansia, paura e tristezza.

Questi effetti collaterali hanno colpito o colpiranno molte più persone rispetto all’azione del virus stesso e sono difficilmente diagnosticabili in quanto la loro azione non è immediata.

Noi, quelli rimasti.

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