Una settimana di lavoro

Alle volte sento delle persone che si lamentano per il proprio lavoro d’ufficio o che si lamentano perchè qualche rara volta devono fermarsi un quarto d’ora o mezz’ora in più per terminare una pratica… beh a queste persone vorrei far provare una mia settimana di normale lavoro, proprio come questa appena trascorsa…

Lunedì alle 6 (si il sole ancora non si era alzato) sono partito per andare a Bologna, dove dalle 9 (quando sono finalmente giunto dopo la nebbia e il traffico autostradale) fino alle 19.00 (spezzato da venti minuti di tempo per mangiare un panino al bar) ho svolto la mia professione (in questo caso di professore , spiegando agli utenti come usare un software che avevo installato qualche giorno prima).

Poi da solo a cena in una carissima pizzeria di Bologna (beh ci sono pizzerie o ristoranti non cari a Bologna??) e quindi in hotel (anche questo molto caro per i servizi offerti).

Martedì dalle 8e30 fino alle 18e30 eccomi di nuovo al lavoro: anche oggi a Bologna all’ospedale S.Orsola dove ho spiegato ai medici radiologi come usare il software di riconoscimento vocale PhoneidoS-DI prodotto dalla mia ditta. Anche in questo caso venti minuti di pausa pranzo per il classico panino al bar e qualcosa di più sostanzioso la sera a cena, come sempre da solo in un’altra pizzeria che in comune con la prima ha i prezzi molto alti.

Mercoledì: anche oggi come ieri sempre a spiegare ad altri medici di altre radiologie (in un unico ospedale ci sono ben 7 radiologie… ancora mi chiedo che senso abbia… ma si vede che oltre ai prezzi molto cari di Bologna anche il resto è inflazionato), in questo caso dalle 8e30 fino alle 17e00. Orario ridotto? Eh… magari… in realtà è stato solo fino alle 17e00 perchè poi sono partito da Bologna verso Latisana, dove sono arrivato poco prima delle 19.00 causa traffico per uscire da Bologna e sulla Bologna-Padova, ma almeno questa volta niente nebbia… La sera poi qualche passo in centro a Latisana (scattando una foto ricordo) e poi a cena in una trattoria (dove, ma non serviva dirlo, ho mangiato bene e molto di più che a Bologna ed ho pagato di meno.)

Giovedì: ore 8e30 si inizia l’installazione del software con un tecnico della zona, poi segue la spiegazione ai radiologi dell’ospedale e quindi alle 14e30 si termina il lavoro e finalmente si pranza tutti assieme (io e gli agenti/tecnici del luogo). Poi si pianifica la giornata di domani e cosi parto per andare a Trieste, dove dopo poco più di un’ora arrivo in albergo. Cena in un ristorante a Trieste e poi visto le temperature rigide sono ritornato rapidamente in hotel.

Venerdì: ore 10 si riprende il lavoro (a quest’ora perchè all’ultimo minuto è saltato un appuntamento previsto per la prima mattinata) e si termina verso le 13 (anche in questo caso una sessione di formazione sull’utilizzo del software PhoneidoS-DI) e quindi si riparte per andare a Udine dove arrivo verso le ore 14. Un panino al bar, un po’ di attesa perchè sia disponibile il pc e quindi al lavoro fino alle 18. Finito presto? Beh… si… peccato però che da Udine fino a Trento ci vogliono circa 4 ore di viaggio (traffico e nebbia permettendo), ed infatti alle 22 e qualche minuto sono arrivato a casa .

E la prossima settimana  sono nuovamente a Bologna e poi a Lagosanto, una piccola località del Ferrarese…

Allora che ne dite del mio lavoro? So che può sembrare strano però a me piace il lavoro che faccio… spesso è molto stressante ed impegnativo, però in questi ultimi 8 anni ho potuto visitare tanti luoghi italiani, scoprendone la cultura, le tradizioni e gli usi. Sono stato in grandi città e in piccoli paesi, da Aosta a Trieste e da Merano a Caltanissetta… in montagna, in collina, in pianura, al lago o al mare…

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